1: In un Mondo Migliore

Stupisce ancora di più quando il calmo Christian, ragazzino che ha appena perso la madre, si trasforma in un freddo e riflessivo vendicatore. Quasi un piccolo attentatore, che cerca di salvaguardare la figura paterna del suo unico amico Elias, perchè la sua l'ha già persa: incolpa suo padre della morte della perdita che ha subito, e ha di conseguenza perso ogni forma di rispetto nei confronti del suo unico genitore..
E così ci chiediamo quanto in realtà possa influire la perdita di un genitore su di un figlio, ma anche e soprattutto come questo trauma possa mettere alla prova anche l'altro genitore, sia come sposo/a che come padre/madre.
Fantastico Mikael Presbrandt nei panni di un medico, padre di Elias, che cerca di riportare entrambi i ragazzini sulla retta via, emblema di quegli uomini in bilico tra lavoro e famiglia, incapaci di scegliere una delle due cose perchè amano troppo entrambi. Regia di Susanne Bier, vincitrice di Golden Globe e Oscar come miglior film straniero. - VERY GOOD
2: Le Cronache di Narnia - Il Viaggio del Veliero

3: Lupin III - Il Castello di Cagliostro

Questo lungometraggio tratto dalla serie
giapponese può vantare un'animazione come al solito impeccabile di
chiara marca Miyazaki, fondatore del più grande studio di animazione
in terra orientale, e tutti i marchi di fabbrica che si vedono anche
negli episodi in TV (il tesoro da trovare, la fanciulla che si
innamora di Lupin, quella di cui lui è innamorato, l'eterna lotta
con l'ispettore Zenigata, i fedeli compagni Goemon e Jigen) ma il
tutto è spalmato in un'ora e mezza, e
con il pregio di mantenere un ottimo ritmo che fa fluire la pellicola
velocemente.
Una squisita avventura, che alla fine tocca anche una
tematica importante, quella della falsificazione delle banconote, che
per una volta unirà sotto la stessa bandiera ladro e ispetore.
Imperdibile per i fan, godibile per tutti gli alri. - GOOD
4: Don Jon

Tutte queste caratteristiche definiscono una parte di Jon Martello Jr. (nome molto poco stereotipato, non posso fare a meno di notarlo). Ma nessuna lo definisce come queste tre:
amante del sesso.
Sesso in generale: quello praticato in due, quello praticato da solo, ma anche quello virtuale. Soprattutto quello virtuale. Il sentimento è di troppo per Jon, la pudicizia delle ragazze della vita reale lo stufa. Solo il porno appaga le sue fantasie. Questa commedia, diretta e interpretata dal bravo (anche se un po' ruffiano, a volte) Joseph Grdon-Levitt è divertente, appagante per lo stomaco e anche per gli occhi (mamma mia che topa, la bella Scarlett). Ma non fatevi trarre in inganno: molti la osannavano come commedia che distrugge i cardini del genere: beh, non è così. Sì, le premesse sono un po' scioccanti, ma l'happy ending è sempre lo stesso, e gli sviluppi dell'introduzione non sono sconvolgenti. Ma l'originalità non sta tanto nella trama, quanto nel montaggio, che sfrutta anche soluzioni sonore (il suono dell'accensione del pc, che preannuncia l'autoerotismo di Jon) per scandire le varie parti del film. Applausi per una commedia finemente intelligente e al passo coi tempi, ventata di freschezza nelle commedie romantiche. - GOOD
5: Big Wedding

Un po' "Mamma Mia!" (la sposa è di nuovo Amanda Seyfried) senza Abba e fantasia, un po' "Ti Presento i Miei" senza Ben Stiller a fare da mattatore, il remake del francese "Mon Frére se marie" può contare su attori in pessima forma (tra cui il già citato Ben Barnes, qua non più Caspian di Narnia ma sposo della Seyfried), comicità che quando non è idiota o scontata non fa ridere, regia quasi inesistente e TROPPO BIANCO, c'è qualcosa di bianco in ogni inquadratura. Forse solo la side-story della sorella dello sposo, interpretata da Catherine Heigl, non ti farebbe alzare dalla poltrona.
Snervante. - VERY BAD
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