Perchè a me Sorrentino piace
Sì, l'ho già detto. Sorrentino mi piace e La Grande Bellezza pure. Ma anche se le mie sono parole a caso, frutto di una mente frullata e troppo recettiva, sono comunque ragionate.
Ecco questi ragionamenti.
Premesse e precisazioni preliminari (#allitterazionemiapassione)
Dobbiamo a mio malgrado partire dal fatto che Paolone, visivamente, mi piace tantissimo. Rispecchia il mio gusto per la maestosità e la magniloquenza delle inquadrature, la geometria che dà ad ogni messa in scena è qualcosa che mi ha sempre attirato. Ho capito questa cosa guardando i quadri/fotogrammi di Wes Anderson, altro regista che io adoro, con uno stile molto diverso ma accomunato al nostrano Sorrentino dalla razionalizzazione geometrica delle immagini.E dobbiamo partire dal fatto che Paolone ha un gusto musicale incredibile, un talento nel scegliere le musiche per i propri film davvero notevole. E per uno che come me considera la colonna sonora importante almeno quanto le prove attoriali, per giusdicare un film questo fatto è importantissimo, ed è uno dei fili conduttori della produzione Sorrentiniana che me lo fa apprezzare. La soundtrack di This Must Be the Place, poi, è stata l'apice, e anche nell'opera in questione non è da meno.
Infine, devo precisare che Paolo Sorrentino, Napoli, 1970, mi sta simpatico. O meglio, mi attira. Perchè è a metà tra la presunzione di essere un genio e l'esserlo davvero. Perchè è egocentrico e a volte un po' masturbatorio ma conosce anche i suoi miti. Perchè bene o male è un artista. Decadente sì, ma artista.