Un piccolo martire di Hollywood
Andrew Niccol, regista di questo "In Time", non verrà mai ricordato per le sue prestazioni dietro la macchina da presa, questo è un fatto.Però c'è anche da dire un'altra cosa: Andrew Niccol ha ideato e sceneggiato quella perla irrangiungibile che è "The Truman Show". Quindi non bisogna prendere l'apertura di questo post come una condanna. Proprio per niente.
Certo, per meritarsi il titolo di Martire di Hollywood© qualche croce in testa, qualche palo nel didietro dovrà pur avercelo questo film. Ebbene, questa croce/palo si chiama Justin Timberlake, musicista/attore/icona pop/fighetto che in questo film interpreta il ruolo principale. È davvero così cane a recitare da far scendere a picco la qualità della pellicola?
No.
Cattura tutta l'attenzione su di sè distraendo chi guarda dal film?
Più o meno.
Nel senso che sì, cattura su di sè tutte le attenzioni, ma lo fa prima della visione. Detto in parole povere, cattura tutti i pregiudizi verso se stesso attore e verso se stesso in generale: fichetto mainstream mangiasoldi.
Ma questo non è vero...